L’iniziativa di Samuele Carlucci, che ha candidato il Portale Granafei di Mesagne tra “I Luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano (FAI), rappresenta un’importante opportunità per valorizzare e preservare un patrimonio culturale di grande significato. Questa candidatura non solo mira a raccogliere fondi per il restauro e la valorizzazione del portale, ma anche a sensibilizzare la comunità sull’importanza della tutela dei beni storici.
Il Portale Granafei, situato in via Lucantonio Resta, è un esempio straordinario di architettura barocca, caratterizzato da decorazioni ricche e dettagliate. Racchiuso tra lesene con capitello composito, il portale è adornato con angeli e rosette, e al suo interno ospita lo stemma della famiglia Granafei. Questo stemma, che nel XVI secolo rappresentava un leone rampante con tre spighe di grano, si presenta nel portale in una versione bipartita, con la croce del calvario sul lato destro, simbolo dello stato ecclesiastico dell’abate Francesco Luca Granafei, vissuto nel XVII secolo. Questo particolare storico sottolinea l’importanza del portale non solo come elemento architettonico, ma anche come testimone della storia locale e della nobiltà mesagnese.
Samuele Carlucci, già noto per il suo impegno nella promozione di beni culturali, ha lanciato questa iniziativa per raccogliere voti e supporto per il Portale Granafei. La campagna è parte del censimento “I Luoghi del Cuore”, che dal 2003 permette agli italiani di segnalare e votare i luoghi che considerano meritevoli di attenzione e protezione. I primi tre luoghi più votati riceveranno un contributo economico significativo per progetti di restauro e valorizzazione, con premi che vanno da 70.000 euro per il primo classificato a 50.000 euro per il terzo.
Il FAI, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha avviato la dodicesima edizione di questo censimento, che ha già visto la partecipazione di oltre 39.000 luoghi votati in tutta Italia. L’iniziativa non solo promuove la conservazione dei beni culturali, ma stimola anche la partecipazione attiva delle comunità locali, creando un senso di appartenenza e responsabilità verso il patrimonio comune. I luoghi che raggiungono almeno 2.500 voti possono accedere a ulteriori finanziamenti per progetti di recupero, rendendo il censimento un potente strumento di mobilitazione sociale e culturale.
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Candidatura al FAI: il Portale Granafei e l’impegno di Samuele Carlucci per il patrimonio storico
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