Al grido di “Dio lo vuole” migliaia e migliaia di cavalieri, nulla tenenti, cadetti, nobili decaduti in disgrazia, re e regine ma anche tanti farabutti (categoria quest’ultima che si può liberamente combinare con le precedenti) si misero in cammino per raggiungere la Terra Santa per liberare o per difendere i luoghi sacri alla cristianità dalla presenza “sacrilega” dell’infedele mussulmano. Periodo storico di grande fervore religioso, di coraggio ma anche di meschinità e crimini osceni.
Sarebbero stati proprio i cavalieri Templari a inventare la «frisa» o «frisella», uno dei più noti cibi poveri pugliesi. Fu una invenzione dettata dalla necessità, poiché il lungo viaggio in mare da Brindisi alla Terra Santa richiedeva un approvvigionamento di cibo che non deperisse velocemente. La frisa poteva essere conservata per un periodo lungo e questo la rendeva una valida alternativa al pane.
Di seguito, si narra un curioso episodio che riguarda la nascita della frisa. Durante una sosta a Brindisi, un gruppo di cavalieri si trovò a dover affrontare una tempesta in mare. Mentre si rifugiavano in una taverna, un cavaliere, Lanedulfo, notò che il pane tradizionale si stava rapidamente inumidendo e deteriorando. Decise allora di provare a tostare il pane avanzato, trasformandolo in una sorta di crostino. I compagni, divertiti, iniziarono a chiamarlo “pane che resiste”, e da quel momento in poi, ogni volta che affrontavano un viaggio, portavano con sé questa nuova invenzione.
La frisa divenne così una vettovaglia tipica, al punto da essere definita il pane dei crociati. Si usava bagnarla direttamente nell’acqua di mare o utilizzarla per accompagnare zuppe di pesce o altri alimenti. Il foro centrale, inoltre, consentiva una grande facilità di trasporto, permettendo di infilare una cordicella e organizzare le frise in collane. La derivazione più probabile del nome frisa è quella dal latino «frendere» che significa macinare, ridurre a piccoli pezzi.
Dai cavalieri crociati l’invenzione della «frisa»
Post precedente
Leggenda dei giorni della Merla 29-30-31 gennaio
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio