Era latitante dal settembre 2024. Ieri a Leporano , in località Lido Gandoli, i carabinieri di Francavilla Fontana, lo hanno arrestato. 35 anni di Francavilla Fontana, é ritenuto elemento di vertice dell’omonimo gruppo criminale attivo nel narcotraffico internazionale. Irreperibile dal mese di settembre 2024, allorquando si è sottratto agli arresti domiciliari cui era sottoposto nell’ambito di due distinti procedimenti penali per associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nella citata località marina, l’uomo si nascondeva in un’abitazione estiva.
Nel settembre 2024, Di Palmo si era allontanato dalla sua residenza a seguito del ferimento, avvenuto in circostanze da chiarire e a mezzo di arma da fuoco, di un altro pregiudicato facente parte del suo medesimo sodalizio criminale, e pertanto è anche gravato da tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, in particolare due emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecce il 4 e 5 ottobre 2024, con le quali sono stati revocati gli arresti domiciliari e disposta la più afflittiva misura della custodia cautelare in carcere, l’altra emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi il 7 febbraio 2025, con la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere per i reati di ricettazione aggravata, detenzione, porto in luogo pubblico e cessione di arma clandestina, evasione ed esplosione pericolosa commessa in concorso di cause.
Il 24 ottobre 2024 e il 17 febbraio 2025, le Autorità Giudiziarie di Lecce e Brindisi hanno rispettivamente emesso il decreto di latitanza nei confronti di Daniele Di Palmo. Nell’ambito dell’indagine finalizzata alla ricerca del latitante sono state già arrestate 3 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione e porto di armi clandestine, munizioni e manufatti esplodenti, ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, con il sequestro complessivo di 5 pistole di cui 3 con matricola abrasa, 185 cartucce di vario calibro, 336 ordigni artigianali contenenti kg 18 di esplosivo netto, 250 grammi di cocaina e 800 grammi di marijuana. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Taranto. L’indagato non è da ritenersi colpevole fino a quando la responsabilità penale non sarà accertata con sentenza irrevocabile.