Dal 2 al 10 agosto Daniela Lupoli e Davide cavallo espongono presso la sede dell’associazione Di Vittorio in via Castello.
Daniela Lupoli è un’artista laureata all’Accademia di Belle Arti. Il suo percorso artistico inizia con l’arte figurativa, focalizzata sulla figura umana, sulla dinamicità e bellezza del corpo mai statico .Col tempo evolve verso un’arte più astratta e emotiva. Non piú apparire, ma essere …La sua ricerca si concentra sull’essenza dell’essere umano, trasmutando le sensazioni della vita in forme non leggibili ma percepibili emotivamente. La sua arte riflette sull’esistenza umana, i suoi percorsi e cambiamenti, cercando la libertà di espressione e l’armonia con se stessi. proprio come il colore sulla tela che si muove scivola con una bussola orientata verso la libertà, la libertà di vagare con la fantasia ,di stupirsi per ogni piccolo soffio o goccia di colore che scivola sulla tela e si imprime nella nostra memoria. ll suo lavoro in un fluire continuo ci svela una contemporanea eleganza, una bellezza intima, e un’armonia profonda con noi stessi. Il colore sa manifestarsi in modi diversi — tra lucentezza e opacità — pur conservando la stessa materia. Dice l’artista: “Noi siamo un luogo fantastico dove approdare, capaci di accogliere ogni cambiamento che la vita ci offre come una nuova opportunità. E così rendere ogni attimo unico e irripetibile, custodendo sempre l’incanto. “Di fronte alle sue opere Osserva … Rallenta …Ascoltati…, in una divulgazione sensoriale attraverso un linguaggio non verbale.
Davide Cavallo, classe 2004, è un artista autodidatta da sempre appassionato all’arte figurativa. Nel suo lavoro, il desiderio di restituire vita alla tradizione classica rappresenta una necessità profonda. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla superficialità, Davide avverte l’urgenza di fermarsi e riflettere sulla potenza del gesto artistico. La sua arte si ispira al neoclassicismo, ma non si limita a una semplice riproduzione del passato; è piuttosto una riflessione viva e attuale, volta a riscoprire e reinterpretare l’intensità di quei momenti emotivi che l’arte è in grado di evocare. Nonostante la giovane età, Davide è consapevole che la sua scelta artistica possa apparire controcorrente. Tuttavia, è proprio la giovinezza a spingerlo a recuperare e riattualizzare il passato. La sua ricerca si concentra sull’autenticità, nel tentativo di raccogliere l’eredità dei grandi maestri senza rinunciare a interpretarli con la sensibilità e le domande del nostro tempo. Davide crede che vi sia qualcosa di eterno nell’arte, e il suo cammino si dirige proprio verso quel sentiero, con la speranza che le sue opere possano suscitare negli altri lo stesso stupore che lui stesso prova nel contemplare la bellezza e la potenza dell’arte dei maestri del passato.