Widget not in any sidebars
Nella serata di venerdì 10 febbraio il ventenne incensurato Federico Palazzo è stato fermato in flagranza di reato mentre cercava di sottrarsi ad un controllo d’identità nei pressi un centro scommesse cittadino. La successiva perquisizione personale del Palazzo consentiva agli Agenti dell’Antidroga di recuperare un involucro di cellophane contenente qualche grammo di marijuana e, all’interno di un marsupio che portava al seguito, un pacchetto di sigarette dentro il quale era occultato altro piccolo quantitativo di medesima sostanza. In considerazione di quel rinvenimento e dell’atteggiamento sospetto del giovane che aveva addirittura tentato la fuga, i poliziotti della Mobile sottoponevano a perquisizione, con l’ausilio di un’unità cinofila specializzata antidroga, il domicilio del Palazzo e qui rinvenivano e sequestravano diversi involucri contenenti, complessivamente, kg. 1,7 di sostanza rivelatasi, al successivo narcotest, marijuana. Parte della droga era contenuta in buste da mezzo chilo mentre altra era divisa in dosi già pronte da commercializzare al minuto. Nel corso dell’atto di ricerca venivano altresì rinvenute 13 dosi di cocaina già pronte ed altro involucro di medesima sostanza del peso di 5 grammi.  Sulla destinazione di quella droga all’illecito commercio non parevano esservi dubbi in ragione del rinvenimento, nell’abitazione del Palazzo, di un bilancino elettronico di precisione, di nastro adesivo, barattoli di vetro ed altro materiale utile al taglio e confezionamento delle dosi. Del resto la stessa diversificazione del prodotto (due distinti tipi di sostanza stupefacente), la suddivisione in dosi di parte della sostanza sequestrata erano già di per sé chiari indicatori della destinazione all’illecita commercializzazione dello stupefacente rinvenuto e sequestrato dagli investigatori. Tratto in arresto, dopo la redazione dei necessari atti ed il rituale avviso al P.M. di turno, il Palazzo è stato condotto presso la propria abitazione per ivi permanere, in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
Nuovo arresto per droga
Post precedente
Dimastrodonato: “Basta con le parole e la facile propaganda”
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio


