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“Quando è successo stavo parlando con un fornitore di Lecce. Siamo subito usciti fuori ed abbiamo assistito ad una scena incredibile. Siamo rimasti sbigottiti, turbati. In quel momento mi sono vergognato di essere mesagnese”. All’esercente del posto si avvicina un suo collega. “Se è questo il modo di controllare il centro storico e la piazza, grazie, lasciate stare”. Nel momento in cui scriviamo quel che resta della bici è ancora lì. Il proprietario, Simone Tondo (nella foto), 22 anni, non è uno stinco di santo. E’ un ragazzo molto vivace (per conoscenza diretta ndd) anche se non è più il ragazzo della scuola media quando aveva l’argento vivo addosso. Ma perché doveva mettere la bici sul terrazzo? “Perché mi dovevo spostare e temevo che qualcuno me la rubasse”. Nel momento in cui è arrivata la pattuglia della polizia locale Simone era seduto con altri amici giù in piazza. “Il vigile ha chiesto di chi fosse la bicicletta. Io gli ho detto che era mia e che poteva riportarla giù. Non mi ha risposto, è salito, ha preso la bicicletta e l’ha buttata giù. Io avrei preferito che mi multasse perchè con la bici io ci vado a lavorare”.