
SAN VITO DEI NORMANNI La banda del buco questa volta non riesce nell’intento di svaligiare una tabaccheria perché viene sgominata appena in tempo dall’arrivo di una pattuglia dell’istituto di vigilanza Sveviapol sud srl. E’ accaduto la notte tra giovedì e venerdì, intorno alle 3.15, in via Francavilla Fontana, presso la tabaccheria di Luigi Vita.
Il malvivente è penetrato nel locale attraverso una abitazione in ristrutturazione e pertanto disabitata di una strada attigua a via Francavilla Fontana. Un gioco di ragazzi forzare una porta provvisoria del cantiere ed uscire sul cortile dove insiste il muro confinante con la tabaccheria. Con cautela e senza fare eccessivo rumore, aveva già fatto un buco nel muro e, successivamente, aveva iniziato ad allargare il foro servendosi di una serra per muratori. Il ladro, però, molto probabilmente non sapeva della presenza all’interno della tabaccheria di un sistema d’allarme collegato direttamente con la centrale operativa dell’istituto di vigilanza. Non appena è entrato è scattato l’allarme presso la centrale che ha immediatamente avvertito una pattuglia che in quel momento era in giro di perlustrazione sul territorio di Mesagne.
All’arrivo della pattuglia, e probabilmente avvertito con un telefono cellulare da un complice che si trovava nascosto nei pressi della tabaccheria, il furfante ha lasciato sul posto anche la serra e si è dato immediatamente alla fuga facendo perdere le tracce. Anche il complice che aveva la funzione di “palo” fuori dalla tabaccheria è sparito.
Quando gli agenti della Sveviapol sud sono entrati nella tabaccheria, si sono subito resi conto di quanto era accaduto. Hanno telefonato al proprietario che è arrivato sul posto ed ha constatato che non era stato rubato nulla. I vigilantes hanno anche avvertito il Comando di Compagnia dei carabinieri di San Vito che hanno inviato sul posto una pattuglia.
I carabinieri ieri mattina hanno visionando i filmati delle telecamere poste sia fuori che all’interno della tabaccheria. Dalle riprese si vede chiaramente che all’interno del locale era entrato solo un individuo vestito di nero e con il volto coperto da passamontagna.