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Le lavoratrici non avevano i guanti anti-taglio e neppure gli scarponi antinfortunistici: imprenditore agricolo mesagnese è stato multato di 7mila euro dagli ispettori del lavoro. L’imprenditore si difende: non svolgevano attività pericolosa, alleggerivano delle foglie le piante di vite, ossia svolgevano il lavoro di spollonatura. Per gli intransigenti operatori dell’Ispettorato le quattro lavoratrici, regolarmente assunte e già sottoposte alla visita medica prevista dal medico del lavoro, invece, non avevano l’abbigliamento a norma per svolgere quel lavoro in campagna. Inoltre gli ispettori hanno contestato che nel podere, ai confini tra Mesagne e S. Pancrazio, non c’era il bagno chimico. L’imprenditore ha fatto ricorso in quanto ritiene la sanzione assolutamente ingiusta non essendo la spollonatura una operazione pericolosa.
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IO NON HO MAI SENTITO PARLARE DI GUANTI ANTI TAGLIO E BAGNI CHIMICI NEGLI ANNI 70 80 90 A MESAGNE E NEANCHE DI PULMINI CHE DOVEVANO FERMARSI A 9 POSTI.
QUALCUNO PROVI A SMENTIRMI.
Una cosa che non ha avuto mai risposte, un illegalità! viene da pensare a chi c’era e non vedeva ciò che vedevano tutti!