
L’attentatore potrebbe essere stato un ex militare in pensione, esperto di elettronica, che avrebbe preparato a casa le tre bombole di gas gpl per poi portarle, all’interno di un cassonetto che aveva acquistato. Questa l’ipotesi che il procuratore capo di Brindisi Marco Di Napoli ha ventilato questa mattina in conferenza stampa, “anche se – ha aggiunto – siamo solo nel campo delle ipotesi e il vile attentatore potrebbe essersi fatto aiutare da qualche suo complice”.
L’attentatore molto probabilmente ha seguito l’intera operazione nascosto a q1ualche decina di metri mentre azionava il telecomando che ha scatenato l’inferno dinanzi alla scuola Morvillo di Brindisi.
Per quanto riguarda le condizioni di salute delle ragazze ferite, restano gravi le condizioni di Veronica Capodieci ricoverata presso il nosocomio “Vito Fazzi” di Lecce. Le altre compagne, invece, ricoverate presso l’ospedale Perrino dei Brindisi, sono oramai fuori pericolo anche se per due di esse restano ancora in prognosi essendo ricoverate presso il reparto grandi ustionati dell’ospedale brindisino.