La solidarietà è più contagiosa. Come è ormai tradizione, Fidas Mesagne il martedì di Pasconi è stata impegnata nella raccolta del sangue quest’anno non presso la chiesa della Madonna delle Grazie, come avvenuto in passato, ma presso il centro di raccolta fisso dell’ospedale. Grande generosità, professionalità, disponibilità ed umanità del personale sanitario. Non è mancata la presenza del sindaco Matarrelli. “Quel che rende meravigliosa la donazione è il fatto che chi va in ospedale per dare il suo sangue non sa a chi andrà – ha detto Flavio Soriga, noto scrittore e autore televisivo -. Non c’è nessun interesse nel farlo, nemmeno indiretto, non si ottiene visibilità, gratitudine da parte del ricevente, non c’è guadagno di alcun tipo, è la generosità nella sua natura più essenziale, è un partecipare al consorzio umano con coscienza, curandosi del destino altrui. I donatori di sangue sono le persone perbene che fanno andare avanti il mondo, sono i giusti, i buoni, anche se poi magari nella vita di tutti giorni qualcuno di essi potrà avere qualche o molti difetti, ma nel momento in cui va a donare la sua natura generosa (il suo essere un animale sociale) prende il sopravvento. Il giorno in cui le persone smetteranno di donare il sangue vorrà dire che la società si sarà persa del tutto”. Parole che fa sue il presidente di Fidas Mesagne, Giuseppe Mitrugno.
La solidarietà non teme pandemie. Anzi!
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