Widget not in any sidebars
L’Anac, (autorità nazionale anticorruzione) ha dato ragione ai consiglieri comunale del Partito Democratico, Francesco Mingolla, Fernado Orsini, Alessandro Pastore e Rosanna Saracino che avevano presentato una interrogazione urgente sulla gara per gli alloggi da utilizzare per ospitare i rifugiati e i richiedenti asilo. Per l’Anac nel bando di gara ci sono molte irregolarità. L’Anac ha riscontrato che 1) Il bando è stato pubblicato solo sul sito web del Comune con un termine di ricezione delle offerte estremamente breve e in prossimità delle festività natalizie (dal 12 al 29 dicembre 2015) ed è pervenuta una sola offerta dall’operatore economico che poi è risultato vincitore (la cooperativa “Rinascita” di Copertino); 2) Non è stato acquisito il Cig (codice identificativo gara) obbligatorio per acquisire la tracciabilità dei flussi finanziari; 3) Dal bando di gara non si evince il corrispettivo delle prestazioni oggetto dell’affidamento; 4) nel criterio di aggiudicazione prescelto, dell’offerta economicamente più vantaggiosa, manca totalmente la componente economica in quanto sono stati valutati esclusivamente elementi di natura tecnica; 5) non sono disciplinati i controlli in fase esecutiva.
Alla luce di quanto rilevato, l’Anac invita il Comune di Mesagne a verificare i provvedimenti adottati, effettuando la ponderazione tra l’interesse pubblico all’eliminazione degli atti, l’affidamento dei privati e gli altri interessi pubblici. L’Autorità nazionale anticorruzione, inoltre, chiede al Comune di Mesagne di chiarire la congruità del contributo che percepisce l’affidatario degli alloggi; se vi siano divergenze tra le strutture indicate in sede di offerta e quelle effettivamente messe a disposizione dall’affidatario (cosa che è realmente accaduta); se e con quali modalità sono stati effettuati i dovuti controlli sulla correttezza dell’esecuzione delle prestazioni da parte dell’affidatario come era stato sottolineato nell’interrogazione dei consiglieri del Partito Democratico.
L’Anac ha dato al Comune di Mesagne 30 giorni di tempo per rispondere.Per dovere di cronaca l’entità del finanziamento concesso al Comune di Mesagne per tre case di accoglienza per un totale di 40 rifugiati (poi ridotti a 37) è stato di oltre 750.000 euro per il biennio 2016/2017. Gli importi a titolo di canone annuo di locazione concordati sono di 1.500,00 € per un appartamento in via Via Federico II Svevo 58; di 1.800,00 € per un appartamento sito alla Contrada Crepacane e di 1.600,00 € per un appartamento in via Via Pacinotti 92 mentre il contributo richiesto per «affitto locali» inserito nel piano finanziario preventivo era di € 60.000,00 €.