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La Polizia di Stato di Brindisi setaccia la periferia: rinvenuto un veicolo rubato e sottoposta a verifica auto con motore dai numeri matricolari abrasi. In due denunciati per concorso in ricettazione. Nella prima mattinata di ieri 16.03.2017, poco dopo la consumazione di un reato predatorio nel quartiere cittadino di Sant’Elia, la Polizia di Stato brindisina si mette alla ricerca dei malfattori. Il bilancio finale è costituito da un rinvenimento di una Daihatsu Feroza rubata in Provincia di Lecce nel febbraio scorso e nascosta in un canneto e di una Bravo, bloccata con due individui a bordo, poi risultata con il numero matricolare del blocco-motore abraso. Le Volanti bloccavano la Bravo ed i successivi approfondimenti investigativi condotti in concorso con gli operatori della Squadra Mobile permettevano di rilevare anomalie sul blocco-motore del mezzo. Con un più accurato controllo da parte degli specialisti della locale Polizia Stradale, si giungeva alla conclusione che i codici alfanumerici del motore risultavano limati. Il veicolo veniva quindi sequestrato ai fini dello svolgimento di ulteriori accertamenti e riscontri in merito alla regolare (o meno) immatricolazione dell’auto. Conseguentemente, i due individui sorpresi a bordo del mezzo venivano deferiti in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per l’ipotizzato reato di concorso in ricettazione. Si tratta dei brindisini A.L. di 38 anni e L.R. di anni 19. L’altro automezzo, un fuoristrada, veniva ritrovato dagli equipaggi della Squadra Mobile nascosto tra le canne. Veicoli del genere, una volta rubati, trovano spesso impiego in altri e più gravi fatti-reato, attesa la robustezza del telaio e la potenza delle ruote motrici.
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