Irene Patisso (nella foto), 25 anni, nata a Bologna da famiglia mesagnese trapiantata nella città felsinea, laureanda in Filosofia, ha pubblicato con lo pseudonimo Nene, il libro di narrativa “Frammenti dal mio diario” (edizione Provaci Ancora Bill). Irene é appassionata di scrittura e ha collaborato come drammaturga a progetti teatrali scolastici. La scrittura per lei é uno strumento terapeutico e di condivisione, attraverso cui dona emozioni a lettori e lettrici.
“Frammenti dal mio diario” è un viaggio crudo e profondamente umano dentro le crepe dell’animo. E’ la voce di una giovane che, tra silenzi, paure e cicatrici, prova a restare a galla mentre tutto dentro di lei sembra crollare. Nene vuole testimoniare che anche dalla crepa più piccola può filtrare la luce. Così come é successo a lei. “E’ stato un viaggio faticoso ed impegnativo, due anni terribili, ma non ho mai perso il coraggio e la forza di volontà”, ci ha detto seduti ad un bar assieme a papà Emanuele in Piazza Porta Grande. Continua: “Ha fatto diversi ricoveri, ma non mi sono mai arresa“. Irene ogni anno torna a Mesagne. “Sono molto affezionata alla città e soprattutto al mar Jonio“, aggiunge sorridendo. “Mesagne è una città molto bella, ho studiato la cultura del popolo di mio papà, ho visitato il castello Normanno-Svevo e conoscono la storia della civiltà messapica. Sono appassionata della storia di Mesagne. Mi commuove sapere il centro storico di Mesagne sia a forma di cuore“. Irene ha avuto problemi di depressione. Vedeva tutto neo. Nel libro ha scritto che anche il nero é un colore. “Si é proprio così“. Poi la nostra chiacchierata si sposta sui giovani di oggi. “I giovani non devono isolarsi – sottolinea -. La società di oggi purtroppo considera noi giovani nullafacenti. Ma non è così. Ci sentiamo un pò esclusi dalla vita sociale e, spesso, troviamo conforto nell’isolarci. Ma a chi sta affrontando le mie stesse problematiche, consiglio di trovare la lucidità di chiedere aiuto come ho fatto io”. E conclude: “Il mio domani é fatto di luce”.