Il demone li aveva spediti a refrigerare le proprie anime tra le fresche, e di zolfo profumate, fiamme dell’inferno.
I lamenti e le imprecazioni a scandire, come nenie infinite, sataniche, le loro giornate senza fine.
Senza tempo.
Nella casa rimase solo il corpo di TJ. L’ultimo che chiamò Azazel.
Era vivo ma non era più lo stesso ragazzo di un tempo.
Non lo fu mai più.