MESAGNE Pendinelli Del Prete Morleo Caravaglio Sbano Serio Lorenzo Allgrini Gennari (67’ Rini) Di Santantonio Iunco (85’). All Ribezzi A dispos. Dell’Anna, Grande Leobilla Franco Magrì.
FASANO Lacirignola Pugliese Pistoia Ancona M., Laguardia Lentini (63’ Laneve) Patronelli Speciale (82’ Quaranta) Mastronardi Amodio Galiano. All. Laterza. A dispos. Abbinante Fanizza Telesca Lorusso Ancora N..
ARBITRO Andreano di Foggia. COLLABORATORI Dentico (Bari) e Filannino (Barletta)
RETI 23’ Di Santantonio (rigore), 47’ Galiano; s.t. 63’ Di Santantonio.
NOTE Spettatori 1000. Espulso per doppia ammonizione Allegrini (84′). Recupero: primo tempo 2 minuti; secondo tempo 5 minuti.

Nella foto il pianto del presidente Todisco assieme al bomber Iunco (30 reti tra campionato e coppa)
Il Mesagne torna nel campionato di Eccellenza. Un traguardo che nessuno credeva possibile ma che invece è stato raggiunto a termine di una stagione al cardiopalma. Nella finale di playoff contro il Fasano gli uomini di Ribezzi hanno battuto il Fasano con una doppietta del solito Di Santantonio dinanzi a circa mille spettatori di cui almeno 400 fasanesi. La partita non è stata bella né poteva esserlo al termine di una stagione lunga e stressante. Il traguardo del Mesagne ha il sapore del miracolo considerato che è la quinta promozione consecutiva. Il presidente Todisco riprese il calcio 5 anni addietro e dalla terza categoria, anno dopo anno, è passato in seconda, prima categoria, promozione e quest’anno in Eccellenza.
Il Fasano non è stato a guardare. Passato in svantaggio al 23’ per un calcio di rigore commesso da Lentini su Iunco e realizzato da Disantantonio, ha riagguanto il pareggio nei due minuti di recupero di primo tempo con Galiano. Poco prima Serio aveva salvato sulla linea un pallone che stava finendo in porta dopo una incomprensione tra il portiere Pendinelli e lo stesso difensore. Nel secondo tempo al 63’ la rete decisiva, sempre di Disantantonio, che ha scaraventato sotto la traversa una corta respinta di Lacirignola su tiro di Iunco. Poco prima il portiere Pendinelli aveva letteralmente tolto dalla sua porta un gol quasi fatto su tiro di Amodio.
