La redazione di Mesagnesera raccoglie l’appello di Oreste Caroppo riguardo all’area dei misteriosi Anelli di Arneo (Masseria Maramonti), dove gli scavi archeologici recenti hanno rivelato un insediamento di straordinaria importanza, databile al Neolitico recente/finale. Questo sito, caratterizzato dalla compresenza di aree necropolari, cultuali e abitative, è stato definito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio come di “eccezionale interesse”.
Gli scavi sono stati condotti su richiesta della Soprintendenza, in risposta al progetto di un mega impianto fotovoltaico previsto proprio in questa area, che Caroppo aveva precedentemente descritto nel suo studio del 2019 come la “Città degli Anelli” o “Atlantide Salentina” per la sua particolare conformazione.
La Giunta comunale di Nardò ha di recente confermato, tramite la delibera N.112 del 20 marzo 2025, l’importanza archeologica del sito, evidenziando la necessità di proteggere le evidenze rinvenute. Tuttavia, nonostante questa scoperta, il Comune sta accettando compensazioni per favorire la realizzazione del progetto fotovoltaico, minacciando così il nostro patrimonio culturale.
Inoltre, il cavidotto dell’impianto attraverserebbe un tracciato storico, identificato come l’antica via Traiana Salentina, esponendolo a devastazione. È urgente fermare questo progetto, richiedendo un vincolo archeologico che tuteli non solo le aree già indagate, ma l’intero contesto degli Anelli di Arneo.
Non possiamo permettere che il valore di questo sito, che potrebbe rivelarsi ben più vasto e significativo di quanto emerso finora, venga compromesso da interessi speculativi. È fondamentale unire le forze per richiamare l’attenzione su questa emergenza e sensibilizzare l’opinione pubblica e i media.
Invitiamo tutti a divulgare questa situazione, contattando giornalisti e media, affinché il nostro patrimonio archeologico venga tutelato e valorizzato come merita.
Non possiamo rimanere in silenzio davanti a questa contraddizione che minaccia la nostra storia e cultura.