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Mdma, cocaina e altre droghe: arrestati in due dalla polizia di stato di Brindisi. E’ lotta senza quartiere quella che sta conducendo e sostenendo la Polizia di Stato brindisina negli ultimi mesi per contrastare la cessione al minuto di sostanze stupefacenti nell’intero territorio della Provincia. L’altro ieri sinergica azione info-investigativa congiuntamente condotta dagli operatori della Squadra Mobile della Questura e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni. Domenica 25 gli investigatori attuavano una mirata azione in località Torre Canne-Marina Fasano e si concentravano sull’osservazione ed il controllo di luoghi di ritrovo giovanile. Le attività poste in essere permettevano di individuare due soggetti che venivano invero sorpresi e quindi arrestati nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di diversi tipi di sostanze stupefacenti. Si tratta di Renato Simonetti, brindisino classe 1995 con specifici precedenti di polizia per droga e Vito Guglielmi, classe 1994, incensurato ed originario di Polignano a Mare.
Simonetti era notato nell’abitacolo di un veicolo con la luce interna accesa e intento ad armeggiare con il capo chino verso il tappetino. La cosa appariva oltremodo sospetta atteso il fatto che proprio verso quell’automobile si era registrato uno strano andirivieni di persone. Sottoposto a controllo, Simonetti veniva trovato in possesso di sostanza – risultata poi stupefacente al narcotest – del tipo cocaina e Mdma che si presentava suddivisa in 69 dosi di cui 18 “cipollotti di cocaina” chiusi all’estremità col tipico nastro isolante e 51 “birillini” anch’essi in confezioni di cellophane chiuse all’estremità con all’interno la Mdma (altrimenti nota come Ecstasy).
Contemporaneamente, altro personale, sempre insospettito dagli strani movimenti che si verificavano presso un altra autovettura, procedeva all’identificazione di un soggetto che risultava essere il Guglielmi Vito. Alla vista dei poliziotti e del cane Vargo della Polizia di Stato, l’interessato al controllo lasciava cadere in terra un involucro che, tempestivamente recuperato dagli Agenti, risultava poi contenere droga. Al suo interno, infatti, erano presenti un “birillino” di sostanza risultata poi cocaina e ben 15 “francobolli” di verosimile droga sintetica e sui quali saranno operati specifici accertamenti chimici di tipo qualitativo.
La successiva perquisizione personale e presso il domicilio del Gugliemi permetteva agli investigatori di recuperare, complessivamente, la somma di denaro contante di poco meno di 6000 Euro in banconote di vario taglio, da ritenersi presumibile provento dell’illecita attività di cessione di droga riferibile al predetto.
Viste le evidenze probatorio-indiziarie raccolte a loro carico, il Simonetti Renato ed il Guglielmi Vito, dopo la redazione dei necessari atti di p.g. ed il rituale avviso al P.M. di turno della Procura della Repubblica di Brindisi, venivano associati presso la Casa Circondariale del Capoluogo per ivi essere mantenuti a disposizione della Autorità Giudiziaria procedente.
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