
Enzo Poci
Enzo Poci, in occasione dell’intitolazione della biblioteca dell’associazione Di Vittorio alla compianto preside Portulano che si terrà dopodomani sabato 11 febbraio, ha inviato in redazione questo suo scritto. Poci ha insegnato per molti anni alla scuola media Materdona e conosceva molto bene la preside.
A sinistra Maria Portulano a 20 anni studentessa universitariaUn breve ma intenso ricordo della preside Maria Luisa Portulano – Dopo la riuscita presentazione del volume Cento Storie, traduzione italiana del libro delle Centum Historiae, seu… scritto in lingua latina da Epifanio Ferdinando, da parte del suo curatore, dottore Elio Distante, avvenuta nella quieta serata di ieri nella sala auditorium del Castello Comunale, sento sincero il dovere, ma anche il privilegio, di ricordare la figura ed il lavoro dell’altra instancabile traduttrice di questa bella opera di medicina, la preside Portulano.
Maria Luisa Portulano nasce il 26 aprile 1923 a Sava, una cittadina in provincia di Taranto, della quale era originario il papà Nicola, rigoroso maestro elementare chiamato a svolgere il suo mandato a Mesagne, e da Cristina Sansonetti. Consegue la maturità classica e si avvia agli studi universitari presso la facoltà di Lettere dell’Università “La Sapienza” di Roma, dove si laurea in Lettere classiche discutendo una tesi su Francesco Petrarca con il professore Natalino Sapegno, suo alto maestro. Maria Luisa (Marisa, per i familiari e per gli amici più intimi) inizia ad insegnare italiano e latino nel 1949 presso l’Istituto Magistrale di Brindisi, dove conosce il professore Salvatore Scoditti, affermato pittore mesagnese, allievo della Scuola Romana della quale è stato cultore affezionato dei suoi moduli estetici in tutta la sua vita artistica e docente di Disegno e Storia dell’arte, con il quale si unisce in matrimonio nel 1964. Dall’istituto magistrale passa ad insegnare italiano e storia nell’Istituto Tecnico Commerciale di Brindisi fino a quando vince il concorso per l’abilitazione all’insegnamento di italiano, latino, storia e geografia nelle scuole medie. Insegna a Brindisi nella Scuola Media “Virgilio” e a Mesagne nella Scuola Media “G. F. Maia Materdona”. Partecipa quindi al Concorso Nazionale per Preside di Scuola Media, lo vince nel 1967 e viene assegnata a dirigere la scuola media di Arnesano. Dirige successivamente la Scuola Media “Mazzini” di Torre Santa Susanna e finalmente la Scuola Media “G. F. Maia Materdona” di Mesagne dall’anno scolastico 1970/71 fino all’anno scolastico 1992-1993.
Nella foto da sinistra Enzo Poci, Marisa Portulano ed Elio Distante.Persona schiva e dai modi sempre gentili, amante del bello e della purezza lineare, possedeva una cultura umanistica profonda ed era dotata di una particolare sensibilità per i più disagiati, ma coltivava una curiosità sempre viva verso ciò che è nuovo ed innovativo, sebbene niente rimanga più nuovo e stimolante di quello che è stato. Si recava a scuola di primo mattino per controllare il buon andamento prima che le lezioni avessero inizio. La regola era che il gruppo di ogni classe si riunisse in fila ed in ordine perfetto davanti all’ingresso della propria aula scolastica nell’attesa del docente della prima ora quando ognuno poteva accedere al suo banco. La sua figura alta e la sua presenza austera poteva incutere apparente timore negli alunni più discoli; invece, ella era animata da una innata dolcezza e da sentimenti amorevoli e fiduciosi nei loro riguardi. Questi ultimi non sapevano e mai hanno saputo che, quando riuniva il Consiglio di classe, la preside Portulano prendeva ritualmente le loro difese e, se un professore proponeva la bocciatura di un alunno, interveniva subito domandando quali azioni e quali iniziative fossero state assunte durante l’anno scolastico per recuperarlo. Nel 1979, i Programmi della scuola media furono modificati e la preside Portulano organizzò senza indugio una serie di incontri di studio e corsi di aggiornamento per i suoi docenti (in quegli anni eravamo circa una cinquantina) con vari insegnanti ed esperti sui nuovi programmi elaborati e provenienti dalle Università di Milano, Bologna, Chieti e da alcuni altri atenei italiani. Il nuovo modo di insegnare imponeva a noi docenti l’esigenza di una approfondita preparazione sul piano culturale specifico ma anche su quello didattico generale. Uno dei metodi adoperato fu quello che permetteva ai discenti di acquisire il metodo scientifico della ricerca, puntuale e rigorosa, da impiegare in tutte le discipline di studio. L’uso di questo metodo permetteva di acquisire le conoscenze di base specifiche e la conquista di capacità logiche finalizzate alla formazione della persona, obiettivo ultimo della scuola media.
Maria Luisa Portulano-Scoditti scompare la sera dell’8 giugno 2017, amorevolmente assistita dai nipoti, da Patrizia Stella e dal suo medico personale, sempre presente di giorno e di notte, Elio Distante, in sodalizio con il quale traduceva da molti anni, dopo la prima opera di Ferdinando, i Theoremata Medica, le più celebri ed intriganti Centum Historiae. Quasi morente teneva sempre sul comodino un volume di filosofia greca e discuteva con Elio Distante le soluzioni conseguite e le difficoltà incontrate giornalmente nella traduzione in corso.