Alessia è una donna transgender, ma questa definizione è solo uno stigma sociale che distorce e cela un mondo di emozioni nascoste nel dualismo più ancestrale, quello tra corpo e anima. Di questa scissione e delle sue conseguenze ci parla Alessia. Dalla sua infanzia in cui emerge la consapevolezza che il suo involucro da bambino è solo un’illusione ottica, perché la sua è un’anima femminile, alla sua adolescenza in lotta tra la solitudine e il desiderio di riprodurre una qualche forma di normalità, dalla costruzione metodica e riflessiva di una identità che non ammette tradimenti conformisti ci alla transizione che, oltre a sgretolare rapporti familiari e sociali, le serra ogni possibilità lavorati va.
Alessia deve rifondare ogni giorno la sua vita e sulla sua strada incontrerà la diafana solitudine di ragazze fragili e il calore empatico di Don Gallo, la tenerezza del gesto infanti le di un uomo qualunque e la cattiveria generata dall’ignoranza.
Alessia Nobile, pseudonimo di Alessia Vessia, nasce a Bari. Laureata in Scienze Sociali all’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara”, Alessia è una grande sostenitrice delle donne e della lotta contro ogni forma di violenza, da sempre affianca gli ultimi affinché possano godere del rispetto e dei diritti comuni. La bambina invisibile è il suo libro d’esordio.
L’evento è organizzato Mesagne Bene Comune con il Patrocinio del Consorzio ATS BR4.

Molto discutibile fare svolgere questa manifestazione l’8 marzo, la giornata internazionale dei diritti della donna. Dalla città della cultura mi sarei atteso altro per il giorno celebrativo della donna.Direi una caduta di stile