
Marco De Paolis
Reduce dall’assegnazione dell’importante riconoscimento “Premio Città di Latiano” avvenuta per mano del sindaco Mino Maiorano e dell’Assessore alle Attività Produttive Mauro Vitale lo scorso 30 settembre, nel corso di una cerimonia inserita nell’importante evento “La Fera” e assegnato dall’amministrazione comunale in quanto realtà del territorio distintasi per il proprio operato nell’ambito della cultura, la Taberna Libraria di Latiano apre, nel mese di novembre, una nuova edizione della rassegna letteraria “Cultura, Spettacolo e…” firmata in collaborazione con De Vivo Home Design, SummerTime – Animazione & Spettacolo e Pomarico Serramenti.
Il programma di appuntamenti che ormai da anni caratterizza il contenitore culturale latianese saluta il suo esordio nella nuova stagione letteraria con Marco De Paolis Procuratore Generale Militare che sarà nella sala eventi della Taberna Libraria domenica 12 novembre con inizio alle ore 18:30 per presentare la sua opera dal titolo “Caccia ai nazisti” (Edizioni Rizzoli) un libro sul percorso e la ricerca compiute in prima persona dal procuratore sui responsabili delle più efferate stragi naziste in Italia. A dialogare con l’ospite Raffaele Romano.
Marco De Paolis (classe 1959) è Procuratore Generale Militare. Dal 1988 ha diretto la Procura militare della Repubblica di La Spezia, dal 2002 al 2008 e quella di Roma dal 2010 al 2018, istruendo oltre 500 procedimenti per eccidi di civili e militari italiani e crimini di guerra commessi dopo l’8 settembre 1943. Ha portato a giudizio 17 processi e ottenuto 57 condanne all’ergastolo per i responsabili delle più gravi stragi compiute in Italia e all’estero durante la Seconda guerra mondiale.
Marco De Paolis (classe 1959) è Procuratore Generale Militare. Dal 1988 ha diretto la Procura militare della Repubblica di La Spezia, dal 2002 al 2008 e quella di Roma dal 2010 al 2018, istruendo oltre 500 procedimenti per eccidi di civili e militari italiani e crimini di guerra commessi dopo l’8 settembre 1943. Ha portato a giudizio 17 processi e ottenuto 57 condanne all’ergastolo per i responsabili delle più gravi stragi compiute in Italia e all’estero durante la Seconda guerra mondiale.