L’Accademia degli Affumicati di Mesagne, fondata ufficialmente nel 1671, è stata un’importante istituzione culturale che ha segnato profondamente la vita intellettuale della città. Tuttavia, il suo nome suggestivo ha sollevato interrogativi sulla sua natura: si trattava di un circolo elitario dedicato alla cultura, o di una loggia massonica con intenti più oscuri?
Da un lato, l’Accademia si distingueva per il suo carattere elitario, accogliendo membri di elevata cultura provenienti da famiglie nobili. Tra i membri più illustri figuravano:
Il Dottor Giuseppe Geofilo, nome accademico “L’offuscato” il motto era “Post nubilia Phoebus” (dopo le nubi il sole);
Il Canonico Donatantonio Biscosi, nome “L’oscuro” motto “Prope micabit” (pulserà vicino);
Il Dottor Epifanio Ferdinando Junior, nome “L’oppresso” motto “Latior d’un premor” (più ampio mentre sono premuto);
Il Dottor Valentino Rini, nome “L‘imperfetto” motto Labore perfectio (con la fatica la perfezione);
Il Dottor Tommaso Stefano Geofilo, nome “Il volubile” motto “Motus est viventibus vita” (il moto è vita per i viventi)
Il Canonico Tommaso Caraglia, nome “L’irresoluto” motto “Non nisi igne” (Non senza fuoco)
e molti altre figure di spicco che hanno contribuito attivamente alla vita culturale di Mesagne. Il motto dell’accademia, “Explorat Robora,” che significa “Cerca i punti di forza,” evidenzia l’impegno di questi individui nella promozione della cultura e delle arti. L’Accademia si dedicava non solo alla produzione di opere artistiche, ma anche alla diffusione del sapere e alla preservazione delle tradizioni.
Dall’altro lato, la somiglianza del nome con altre istituzioni, spesso associate a pratiche esoteriche e rituali segreti, ha alimentato congetture sulla possibilità che l’Accademia avesse legami con la massoneria. Le informazioni storiche disponibili non supportano questa tesi. L’Accademia degli Affumicati sembrava piuttosto essere stato un circolo culturale, dedicato alla diffusione del sapere e alla valorizzazione della cultura, piuttosto che un’organizzazione segreta.
In Italia, la tradizione delle accademie è radicata in istituzioni storiche come la Crusca e l’Arcadia, che avevano un forte impegno nella promozione delle lettere e delle scienze. Queste associazioni, pur avendo un’atmosfera elitista, erano riconosciute per il loro contributo alla cultura e alla società, evitando l’oscurità che caratterizza le logge massoniche.
L’Accademia degli Affumicati non era un caso isolato: esistevano altre accademie con lo stesso nome in diverse città italiane, come Modica e Policastro, che confermano la diffusione di un modello accademico volto alla crescita culturale e alla discussione intellettuale.