
Cinema in scaletta: L’OSPITE INATTESO di T. Mc Carthy – USA (2011) – 95 min. Mercoledì 22 Agosto.
Walter Vale è un professore universitario di economia, rimasto vedovo, che insegna ormai svogliatamente e vive monotonamente in una cittadina del Connecticut. Quando di malavoglia
accetta di sostituire un collega a una conferenza a New York, scopre che il suo appartamento, da
tempo disabitato, è stato affittato con l’inganno ad una giovane coppia, il siriano Tarek, che suona
il djembe in un gruppo jazz, e l’africana Zainab, disegnatrice di gioielli. Dopo la sorpresa iniziale,
Walter invita i due a restare, almeno fino a che non troveranno un altro tetto, e inizia con Tarek
un’amicizia nel nome della musica…
Se nel precedente The Station Agent, vittorioso al Sundance, l’autore portava in scena un trio fuori
dal mondo, qui i personaggi sono sì dei diversi, innanzitutto l’uno per l’altro (e Mouna non può
non notare quanto sia nera Zainab), ma sono al contempo rappresentanti comuni della
cittadinanza della metropoli contemporanea, suoi ospiti in entrambi i sensi di marcia.
Il senso di lutto che si respira nel film non è marginale né è un retaggio del passato dei protagonisti
ma è la constatazione presente e progressiva della morte di un valore di accoglienza e di libertà
che l’America si diceva orgogliosa di incarnare. Ad Ellis Island, dove si passava per diventare
cittadini, ora si passa per essere schedati, trattenuti, rispediti al mittente. Non è più tempo di
parlare di “green card” in chiave di commedia, ma è sempre tempo di portare la macchina da
presa nelle strade e di mostrare la città quale è.
FONTE: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56115
A fine proiezione, Deborah Lonero (mediatrice culturale) e Vania Marchionna (consulente
psicologa) ci racconteranno la loro esperienza in tema di immigrazione ed accoglienza.