Una sorprendente sovrapposizione si presenta all’ingresso di una dimora, situata alla fine di Via dei Dormio, in una rientranza che anticipa la magnifica Piazza Sant’Anna dei Greci. Qui, il simbolo araldico in evidenza racconta una storia affascinante: due leoni rampanti, fieri e maestosi, si fronteggiano, reggendo con le zampe anteriori una squadra e un’ascia, mentre un compasso aperto svetta in cima, a testimonianza dell’appartenenza alla venerabile corporazione dei Maestri muratori.
Fin qui, nulla di straordinario, se non fosse per un attento esame che rivela un particolare inaspettato: al di sotto di quest’immagine potente, emergono due cordoni con nappe, elegantemente posizionati ai lati dello scudo, partendo dalla sua sommità. Questo dettaglio ci porta a considerare l’ipotesi che il simbolo visibile sia stato incollato sopra un’arma araldica di qualche prelato. I cordoni, infatti, appartenevano a un cappello prelatizio, che ne segnava l’autorità.
Nel mondo dell’araldica ecclesiastica, non si usano né elmi né corone per identificare i dignitari religiosi; piuttosto, si scelgono copricapi liturgici adornati con nappe, il cui numero varia a seconda della gerarchia: cinque pendenti per un Cardinale, quattro per un Arcivescovo, e così via, fino agli arcipreti e cantori che ne portano uno solo per lato. Da ciò si evince, con un certo spirito di ironia, che qualcuno ha sovrapposto il simbolo di una congrega laica al sigillo di un prelato.
Le congetture su questa singolare fusione sono ardue. Tuttavia, possiamo osare un’ipotesi: considerando il nome della via, dedicata alla Famiglia dei Dormio, è probabile che in quella casa abbia risieduto un prelato appartenente a questa illustre famiglia.
Nel suo libro, Antonio Profilo, a pagina 82, ci racconta: “dal matrimonio di Francesco con la nobile leccese Eleonora Panareo, nacque Tiberio, medico, poeta e poi sacerdote esemplare.” Una narrazione che si chiude nel 1883, anno della morte di Raimondo Dormio, Cantore di questa Collegiata, segnando la fine di una dinastia affascinante e ricca di storia.