Dalla Via Appia, diretta a Brindisi, si staccava, fin dall’epoca classica, la Via “ad Lippium” che conduceva verso Lecce (Lippium deriva dal toponimo greco Λουππίαι Luppíai). Domenica 8 dicembre, i Cicloamici e l’Atletica Mesagne propongono di riscoprire queste antiche strade in bicicletta, esplorando un patrimonio storico e archeologico di grande valore: le Terme Romane a Malvindi, la Chiesa di San Pietro di Crepacore presso masseria Le Torri, e il tempietto di San Miserino. L’itinerario, immerso nel paesaggio autunnale, segue le tracce di un reticolo di strade secondarie attorno a Mesagne, segnalate nel 2006 con il nome di Vie Verdi. Questa cicloescursione domenicale offre l’opportunità di ritrovarsi all’aria aperta, praticare sport, approfondire la cultura e socializzare, promuovendo anche un dialogo intergenerazionale, il tutto in modo ecosostenibile.
I Cicloamici e A.S.D. Atletica Mesagne, attraverso questo evento, invitano l’amministrazione Comunale di Mesagne a collegare la Via Appia, patrimonio UNESCO, con la riqualificazione di itinerari ricreativi, naturalistici e storici. Molti di questi percorsi furono creati nel 2006 grazie a un finanziamento regionale. Gli organizzatori sottolineano l’urgenza di progettare interventi di consolidamento e messa in sicurezza del sito archeologico di Malvindi.
Programma: ore 8:45 raduno, ore 9:00 partenza da Piazza 4 Novembre a Mesagne.
Percorso: Itinerario facile e pianeggiante di circa 35 km, su strade asfaltate e sterrate, che offre una pedalata tranquilla tra vigneti, uliveti, antiche masserie e siti archeologici come San Miserino, San Pietro di Crepacore e Malvindi.
Rientro: previsto per le ore 13 a Mesagne, giusto in tempo per gustare una braciola.
Info e capogita: Antonio Licciulli 3333744725
La partecipazione è gratuita.
La via ad Lippium e il limitone dei Greci
La storica Silvia Marchi ha rinvenuto in un atto del 1187 la citazione “que venit ab Oria et ducit Lippium”, riferendosi alla strada per Lecce lungo l’attuale SP51 Oria-Cellino. Questo itinerario, noto anche come “Limitone dei greci”, era cruciale già in epoca imperiale, collegando Roma agli insediamenti romani in Salento e al porto di Otranto, come dimostrano i siti archeologici lungo il percorso.
Le terme di Malvindi
Lungo la Via ad Lippium si trovano le Terme Romane di Malvindi, risalenti all’età imperiale. Gli scavi degli anni ’80 hanno rivelato un complesso termale con calidarium, tepidarium e frigidarium, con pavimenti musivi conservati presso il Museo “Granafei” di Mesagne. Tuttavia, l’area archeologica versa in uno stato di abbandono e necessita di restauro.
Tempietto di San Miserino
Il Tempietto di San Miserino, con la sua cupola in calcestruzzo e pianta ottagonale, è una rarità in Salento. Conserva mosaici e affreschi di epoche diverse, dimostrando la sua evoluzione da ninfeo a chiesa rurale.
La Chiesa di San Pietro di Crepacore
Costruita tra il VI e VII secolo, la Chiesa di San Pietro è caratterizzata da un mix di elementi architettonici romani e affreschi longobardi e bizantini, culminando in un’iscrizione greca dedicatoria che ne attesta l’importanza storica.