Dopo «Caravaggio e il suo tempo» e dopo «G 7: sette secoli di arte italiana», il 1 giugno aprirà la mostra «Il tempo degli Impressionisti da Monet a Boldini» che sarà curata dalla prof. Isabella Valente, docente di storia dell’Arte contemporanea nell’Università degli studi di Napoli “Federico II”.
“Con grande piacere il Centro Diagnostico Omega di Mesagne conferma la propria adesione in qualità di sponsor alla mostra “Il tempo degli Impressionisti” – ha dichiarato l’avv. Mario Sconosciuto, amministratore del Centro Diagnostico Omega -. L’impegno nella promozione della cultura e dell’arte ha sempre rappresentato un valore fondamentale per il nostro Centro, come dimostrato dal nostro sostegno alla mostra “G7: Sette secoli d’arte italiana”, un’esperienza straordinaria, che ha contribuito ad arricchire il panorama culturale della nostra comunità. Riconosciamo l’importanza di questa nuova iniziativa, che offrirà al pubblico un’opportunità unica per esplorare il dialogo artistico tra Italia e Francia nel XIX secolo, valorizzando il contributo di grandi maestri dell’Impressionismo. Per questo motivo – ha concluso -, siamo lieti di rinnovare la nostra collaborazione, certi che questo evento rappresenterà un’ulteriore occasione di crescita culturale e artistica per il territorio». «Aziende e territorio devono crescere insieme: la nostra mission non si realizza appieno se non in un contesto di reciproco sviluppo, che crea ulteriori occasioni di progresso – ha detto Tommaso Greco, ceo di HDL azienda leader nella logistica -. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere gli sforzi, sottesi alla progettualità di Puglia Walking Art. Il concetto di movimento, del resto, è il cuore di ogni azienda di logistica e se questo cuore fa rete con la bellezza proposta da una grande mostra, la crescita del territorio non può che essere agevolata e ottenere ulteriori attenzioni». Infine Pierangelo Argentieri: «Anche quest’anno ci inseriamo in un discorso culturale ed artistico di portate europea, ma vogliamo caratterizzarlo anche in un’ottica territoriale che fa sentire questa esperienza artistica viva e presente anche alle nostre latitudini. Siamo convinti che ancora una volta il pubblico ci tributerà il consenso, avendo pensato come sempre ad una mostra che sia davvero inclusiva e un momento di crescita collettivo».
Mostre al castello “Il tempo degli Impressionisti da Monet a Boldini”
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