
Questa sera, con inizio alle ore 18.30, nell’auditorium del castello Normanno-Svevo, l’associazione culturale Mesagnesera presenta il libro di Ferdinando Imposimato “Doveva Morire”.
Mesagnesera aveva promesso alla città che avrebbe fatto tornare a Mesagne il presidente Imposimato la sera del 14 luglio 2012, al termine della manifestazione “Mesagnesi nel Mondo”. In quella occasione da piazza Orsini Imposimato rilanciò il caso Moro, un dramma che il nostro Paese visse 34 anni addietro.
All’iniziativa, patrocinata dal Comune di Mesagne, hanno contribuito l’agenzia Cicos Group, il Bed Breakfast “Pietre Antiche” di vico dei Caraglia e il ristorante “L’Antico Frantoio” di vico dei Quercia.
Il magistrato sarà intervistato dall’avv. Carmelo Molfetta, componente dell’associazione Mesagnesera. Il sindaco Franco Scoditti porterà i saluti istituzionali della città.
L’on. Ferdinando Imposimato, laureato in giurisprudenza, iniziò a lavorare in polizia e nel 1964 entrò in Magistratura. A Milano ottenne la liberazione di diversi ostaggi tra cui Giovanna Amati e Angelo Appolloni. Trasferito a Roma, istruì il processo a Michele Sindona e la sentenza-ordinanza contro la Banda della Magliana. Nel 1983 Cosa Nostra, per vendetta trasversale, gli uccise il fratello Franco per cui, per motivi di sicurezza, lasciò l’Italia per trasferirsi a Strasburgo, come rappresentante italiano nell’Unione Europea per i problemi del terrorismo.
Dal 1987, per 3 legislature, venne eletto in Parlamento come Indipendente di sinistra e fece parte della Commissione Antimafia. E’ stato giudice della Suprema Corte di Cassazione dove ha raggiunto il grado di Presidente onorario aggiunto. Con Sandro Provvisionato e Giuseppe Pisauro ha scritto il libro “Corruzione ad alta velocità”.
(Nella foto di repertorio, l’avv. Molfetta presenta il presidente Imposimato la sera del 14 luglio 2012 in piazza Orsini del Balzo.)