
La lotta di una donna fino al patibolo, contro la volgarità e l’inganno, l’ignoranza e la barbarie. Domani venerdì 19 aprile, alle ore 21.00, al Teatro Comunale di Mesagne, in scena Lenòr, di Enza Piccolo, con Nunzia Antonino, la regia di Carlo Bruni e le musiche originali di Mirko Lodedo. Lo spettacolo, produzione Diaghilev Teatro, è dedicato a Eleonora De Fonseca Pimentel.
Introdotti da un racconto di Enza Piccolo e guidati dalle voci di tanti illustri ammiratori (da Enzo Striano a Dacia Maraini, da Susan Sontag a Maria Antonietta Macciocchi), Nunzia Antonio e Carlo Bruni hanno conosciuto Eleonora de Fonseca Pimentel. L’incontro è stato folgorante. Portoghese d’origine, napoletana d’adozione, Eleonora fu poetessa, scrittrice e una delle prime donne giornaliste in Europa. Una figura decisiva per la storia del nostro paese ed in particolare del sud. Protagonista nei moti partenopei del 1799 e di quell’effimera repubblica meridionale, condusse un’esistenza esemplare, appassionata e faticosa, che ci parla ancora oggi, con grande forza, di libertà e giustizia, di amore e dignità. Eleonora combatté sino al patibolo la volgarità e l’inganno, l’ignoranza e la barbarie. Raccontarla significa non solo rendere omaggio ad una grande antenata, ma invitarla a guidarci ancora sul sentiero di questo tempo difficile.
Nunzia Antonino, attrice, ha studiato danza e teatro in Italia e nelle scuole d’arte di Varsavia e Parigi: con Daniela Bönsch, Pierre Biland, Jean Claude Penchenat, Giancarlo Sammartano, Guido De Monticelli, Giorgio Albertazzi, Julie Stanzak. Carlo Bruni, lavora in teatro dal ’77, prima come attore (Teatro Studio 3, Magopovero, Valdoca) e dall’85 anche come autore e regista. Premio Scenario e Stregatto, ha diretto il Teatro del Mercato di Perugia, il Kismet e il Piccinni di Bari, il Teatro Rossini di Gioia del Colle. Ha collaborato con le Università di Perugia, Bologna e Bari come formatore e curato la programmazione culturale del capoluogo pugliese.
Gli straordinari cambiamenti che stanno mutando il profilo del Mediterraneo e di paesi come l’Egitto e la Siria, la crescente indignazione che anima movimenti europei, il disagio che attraversa l’Italia, disegnano un panorama in cui la storia di Eleonora de Fonseca Pimentel sembra raccontarne in pieno il senso in tempi nei quali ritorna con tutta la sua urgenza la lotta alla volgarità e l’inganno, l’ignoranza e la barbarie.
Lo spettacolo è l’ultimo appuntamento della Stagione di Narrazione della Residenza Teatrale di Mesagne, un progetto curato dalla Cooperativa Thalassia è finanziato dalla Regione Puglia con fondi europei e attuato con il Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con il Comune di Mesagne.
Il posto si può prenotare anche telefonicamente chiamando allo 331/3477311, oppure acquistare il biglietto direttamente al Botteghino prima dello spettacolo.