
Martedì 21 maggio, alle ore 19,00, lo studioso mesagnese Antonio Pasimeni presenta nel frantoio semipogeo di via Santacesaria (nella foto) la sua ultima ricerca, “Feudi casali che hanno goduto di successioni feudali nel territorio di Mesagne”.
Si tratta del quinto appuntamento previsto nell’ambito del programma curato dall’Amministrazione comunale, assessorato alla Cultura, elaborato grazie all’insostituibile lavoro di un tavolo di studiosi e appassionati di storia locale.
“Questo lavoro – scrive Pasimeni nella parte introduttiva della sua relazione – ci ha impegnato molto e per diversi motivi. Le fonti sono spesso contraddittorie ed implicanti diverse materie che debbono essere contemporaneamente tenute in considerazione, quali la storia religiosa e più in generale quella culturale del Mezzogiorno d’Italia”.
La storia dei diciassette feudi casali individuati mette in risalto anche la diversa situazione esistente tra i gruppi sociali borghesi e contadini e quella dell’aristocrazia e non manca di fornire interessanti notizie su quale fosse il ruolo della donna, spesso al centro di passaggi, vendite, compere e permute di feudi. Una valutazione contestuale di una miriade di fattori che il Pasimeni non trascura di considerare in una “fatica” originale per quanto, come lo stesso tiene a precisare citando Braudel, si tratti di uno studio che si fonda “su un’indagine forzatamente parziale”.