
Una banda di una decina di cittadini rumeni dediti ai furti in campagna è stata sgominata grazie all’intervento della polizia di stato del locale commissariato di pubblica sicurezza di Mesagne. Approfittando del buio della notte, molti sono riusciti a fuggire nelle campagne. Tre di loro sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per furto aggravato e danneggiamento.
Gli arrestati sono Robert Cristian, nato in Romania nel 1986, sprovvisto di documento di identità e senza fissa dimora nel territorio italiano; Marin Surcel, anch’egli di nazionalità rumena, classe 1967, e anch’egli sprovvisto di documento di identità e senza fissa dimora così come Marius Patra, classe 1985.
La banda aveva saccheggiato alcune ville in via Martina Franca, già contrada Simoni e successivamente avevano predato le serre con impianti fotovoltaici situati sulla strada provinciale Mesagne-Serranova provocando danni per alcune centinaia di migliaia di euro. E’ accaduto la notte scorsa, intorno alle ore 3,00. E’ stato un cittadino rumeno, che dorme in una abitazione a ridosso delle serre, a dare l’allarme alla sala operativa dell’istituto di vigilanza che controlla le serre. Subito è stato inviato sul posto, in contrada Argiano, un equipaggio che si è reso conto che nello stesso momento era in atto un furto presso l’azienda.
{gallery}furtivilla{/gallery}Un successivo controllo all’interno dei capannoni e sull’intero campo foto-voltaico dell’azienda agricola Sintonage i vigilanti notavano la presenza di alcune persona sospette, riscontravano ingenti danni alle strutture quali danneggiamento degli infissi di porte e finestre, lo sfondamento dei portoni di accesso ai capannoni ed il danneggiamento di vari mezzi, quali pale meccaniche, camion, carrelli elevatori, la totale distruzione dell’impianto di video-sorveglianza e danneggiamento del relativo hard-disk e dei cd sui quale vengono memorizzati i dati e che in quel momento era funzionante. Il sistema di allarme, invece, non risultava attivo per lavori di manutenzione tecnica. Dopo pochi minuti giungeva sul posto Massimo Scalera Massimo, quale amministratore delegato della società Sintonage che era stato allertato da Clement Dobrota che risiede presso una villetta adiacente alla azienda. Il guardiano rumeno aveva sentito dei rumori provenire dall’esterno della sua abitazione ed affacciatosi aveva notato la presenza di almeno quattro persone, presumibilmente di nazionalità dell’est Europa, in quanto una di tali persone si esprimeva in lingua rumena.
Lo stesso Dobrota asseriva di essere in grado di riconoscere il viso di almeno uno dei quattro soggetti poco prima notati. Adiacenti a tale villetta vi era ubicato un deposito, le cui serrande in ferro di accesso si presentavano completamente divelte, in quanto agganciate ad un trattore, rinvenuto poi sul piazzale e non dove era stato regolarmente parcheggiato. Sullo stesso piazzale sono stati rinvenuti diversi pezzi di cavi di rame appositamente sezionati e pronti per essere asportati dall’attiguo impianto foto-voltaico.
A quel punto i tre rumeni venivano portati presso il Commissariato di Mesagne.
Intanto in contra Simoni, in via Martina Franca, il personale dell’istituto di vigilanza Vigilnova aveva intercettato un gruppo, almeno composto da una decina di persone, aggirarsi nei pressi di alcune villette. Gli agenti della polizia di Stato percorrendo la provinciale Mesagne-Serranova al fine poi di imboccare il bivio con via Martina Franca, notavano un’autovettura di colore bianco station-wagon modello Opel Astra con targa straniera e con a bordo più persone. A quel punto sono giunti sul posto altre pattuglie della polizia e i carabinieri della locale stazione che hanno bloccato un autocarro modello Iveco turbo Daily di colore bleu-bianco con il cassone completamente carico di merce di varia natura. Veniva bloccata la strada e si provvedeva ad effettuare un’accurata ricerca nella zona sia nelle campagne sia lungo i perimetri esterni delle varie villette ivi ubicate. Ricerche sortivano esito negativo in quanto gran parte della banda si era dilegata per la campagna. Gli agenti hanno constatato che la recinzione metallica di una delle villette ubicate in quella via si presentava recisa e la centralina elettrica completamente danneggiata. Alla presenza del proprietario ing. Luigi Giorgino, nel frattempo sopraggiunto, è stato rilevato un danneggiamento piuttosto rilevante all’abitazione con rotture degli infissi e lesioni a vari beni presenti nella casa; lo stesso Giorgino ha riconosciuto parte della merce presente sull’autocarro. La villetta attigua, di proprietà di Gianfranco Coluccia , era stata completamente devastata e anch’esso riconosceva una parte delle merce riposta sul camion.
Interrogati in commissariato, i tre rumeni non hanno saputo giustificare la loro presenza in quella zona ed asserivano di trovarsi in quel posto poiché era stato loro promesso un posto di lavoro. Il Baronescu risulta avere precedenti specifici, anche recenti, per la stessa tipologia di reati. E’ stato accertato che
il veicolo Iveco modello turbo Daily risulta rubato a Satriano di Lucania (Potenza). L’arresto dei tre rumeni è stato disposto dal pm di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Raffaele Casto.