Domenica 27 e lunedì 28 agosto, in occasione della seconda edizione del MIGfest che si terrà a Mesagne nell’atrio del castello Normanno-Svevo, si potrà visitare la mostra “Forma e colore dell’energia musicale” di Daniela Lupoli. Di Daniela, laureata presso l’Accademia delle Belle Arti”, il più bel complimento è quanto ha scritto di lei e delle sue opere la prof.ssa Rita Fasano, docente che gestisce a la Galleria d’Arte “Le Ali di Mirna” di Mesagne.
“Osservando le 7 opere esposte da Daniela Lupoli mi viene subito in mente il concetto che Wassily Kandinskij aveva della pittura . Nel 1912 l’artista russo, nel testo “lo Spirituale dell’arte”, scriveva che “Il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull’Anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’Anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che con questo o quel tasto porta l’Anima a vibrare.” Le 7 opere di Daniela Lupoli ci rimandano alla magia del numero 7 al suo valore simbolico e mistico: sette colori si scompongono nell’arcobaleno, sette note musicali compongono la scala diatonica, sette Chakra fluiscono nel nostro corpo, sette giorni scandiscono la settimana, sette anni completano il ciclo vitale delle cellule umane. 7 tele compongono la partitura cromatica di Daniela Lupoli, dispiegandosi in un movimento che genera melodia, su cui interviene il segno a dare ritmo e armonia. Le opere dell’artista richiamano naturalmente la relazione fra musica e pittura dando materializzazione visiva a impressioni sonore che evocano immagini mentali prive di intento illustrativo. Utilizzando forme in movimento con sottili, fluttuanti azioni pittoriche, ogni colore produce sulla psiche uno specifico effetto sinestetico. La connessione tra i due canali espressivi della musica e della pittura, l’energia del suono e la forza del segno, in una simbiosi cosmica, rende dilaganti le sensazioni e le emozioni predisponendoci all’ascolto del colore”.