La scelta della data non è stata casuale. Per visitare questo luogo incantevole dal punto di vista naturalistico e paesaggistico è stata scelta la Giornata della Terra che cade proprio il 22 Aprile. Gli studenti accompagnati dalla Prof.ssa Eleonora Scarlino e dal Prof. Antonio Della Corte, hanno potuto ascoltare la testimonianza di Viviana Matrangola, figlia di Renata Fonte, che ha ripercorso i momenti più salienti della vicenda di sua madre, assessore del Comune di Nardò, vittima della mafia il 31 marzo 1984, con 3 colpi di pistola, proprio per aver tutelato dalla speculazione edilizia la località di Porto Selvaggio.
Il nome di Renata continua ad essere un simbolo della lotta in nome della legalità e per la salvaguardia del pianeta Terra. Particolarmente toccante è stato il momento in cui i ragazzi giunti sul Belvedere si sono avvicinati alla panchina rossa in memoria di Renata Fonte. Sulla panchina rossa sono scritte le sue ultime parole pronunciate poco prima di morire: “Qualcuno ha fatto tacere la mia voce…ma c’è ancora in sottofondo un motivo di poche note che è il tema musicale di tutto quello che ho dentro”.
L’esperienza, inserita nell’ambito del progetto “Immaginare la Bellezza” è stata possibile grazie alla collaborazione tra l’Epifanio Ferdinando, Arci Brindisi e all’associazione Libera contro le Mafie. Il progetto ha visto gli studenti del Tecnologico protagonisti di uscite didattiche e incontri incentrati sul tema della legalità durante tutto l’arco dell’anno scolastico.