Lo spettacolo nasce dalla lettura dell’omonimo libro d’inchiesta Mafia Caporeale, redatto dallo scrittore ed etnografo Leonardo Palmisano e pubblicato da Fandando libri.
L’ideazione progetto teatrale rispecchia la struttura narrativa del viaggio attraverso gli inferi della sub-umanità, dove al posto dei peccatori troviamo le vittime della più subdola crudeltà occidentale.
L’ intenzione è di mettere il focus sulla condizione femminile: da un lato perché oggi la lotta per l’equità dei sessi è ormai centrale nel dibattito pubblico; dall’altro perché ‘Mafia Caporale’ colpisce le donne con ancor maggiore crudeltà, considerandole oggetti deboli totalmente sottomessi alla sua prepotenza.
Da qui la scelta di selezionare quattro biografie femminili molto differenti tra loro : quattro provenienze diverse, quattro regioni italiane, quattro classi sociali, quattro sistemi di sfruttamento; ma tutte unite dal dolore e dallo svilimento causati dalla loro condizione, come la Penelope abbandonata una volta e per tutte, in perenne lotta per la sopravvivenza, alla quale non resta che tessere e disfare la propria tela, senza riposo alcuno, tanto da non riuscire più a distinguere telaio e tessitrice.
Mesagne. “Mafia Caporale. Penelope in catene” martedì 2 agosto nell’atrio del castello
“Mafia Caporale. Penelope in catene” della Compagnia Teatrale SudArte martedì 2 agosto nell’atrio del castello di Mesagne con Roberta Natalini e Claudia Di Palma, regia di Giuseppe Pedone, audio e luce Emanuele Pedone. Ingresso libero
Post precedente
La foto del giorno
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio