Oggi venerdì 4 aprile, alle ore 18.30, nel salone della “Di Vittorio” via Castello, 20, Giuliano Turone, insigne magistrato, ora in pensione, presenterà il suo ultimo lavoro. Con l’autore dialogherà Salvatore Lezzi.
Il ventennio dell’Antistato che ha voluto e coperto le stragi ( 1973-1993).
La tesi da cui prende le mosse il libro è che dopo la conferenza di Yalta (febbraio 1945) anche la conferenza di Parigi (agosto 1946) confermò la divisione del pianeta in due sfere d’ influenza: ad Est la Russia e ad Ovest l’ America. Qualunque tentativo di modificare, democraticamente, attraverso libere elezioni, l’assetto politico di qualsiasi Paese, in modo diverso dalla collocazione stabilità nelle due conferme, è stato impedito. La Primavera di Praga, il colpo di Stato in Cile, il compromesso storico e così via. L’ Italia, il popolo italiano, ha sempre goduto di una sovranità limitata, a dispetto del 1° Art della Costituzione. Giuliano Turone sulla base di sentenze, atti processuali, inchieste di Commissioni parlamentari, ricostruisce il ventennio più tenebroso del 2° dopoguerra: il tentato assassinio di Enrico Berlinguer, il rapimento e l’ assassinio di Aldo Moro e della sua scorta, l’ assassinio di Piersanti Mattarella, la strade di Bologna, le stragi del 92-93.
Con un eloquio semplice e rigoroso, l’ autore aiuta il lettore alla comprensione di passaggi storici non semplici.
Oggi a Mesagne sarà presentato il libro “Crimini Inconfessabili” di Giuliano Turone
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