In questo avvincente testo, Ettore Catalano ci conduce per le vie di Brindisi. Qui il Vice questore Donato Tanzarella, mentre inizia a vivere una nuova storia d’amore con Viola Lorusso, patologa e melomane che gli rende più maliziosa la vita, deve affrontare un complicato e apparentemente inesplicabile susseguirsi di delitti, senza un ricostruibile movente, in cui i cognomi delle vittime sembrano collegati a personaggi storici del passato della città messapica.
L’opinione pubblica teme la presenza di un serial killer fantasiosamente accreditato come il killer dei Palazzi storici, sicché Tanzarella dovrà ricorrere a indizi fascinosamente disseminati nelle leggende e nei miti della classicità, decifrando strani ciondoli sirenici, scritte latine e biglietti mozartiani. Solo un gaddiano “zolfanello illuminatore” lo condurrà a scoprire, dopo inutili depistaggi, l’ordito di una terribile vicenda che coinvolge, in un abisso di perversioni e crudeli vendette, la devastante forza negativa del sentimento d’amore. Introduce i lavori Raffaella Argentieri. Presente l’autore, Antonio Mario Caputo tratteggerà gli elementi salienti dell’opera.
Oggi sarà presentato “Il fascino della sirena” di Ettore Catalano
Post precedente
Lu furoni
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio