
Mercoledì 3 luglio, alla vigilia della “novena” e dei festeggiamenti della Protettrice, sono stati presentati al folto pubblico presente nella Chiesa di Sant’Anna, i dipinti delle Chiese di Mesagne che rappresentano la devozione del popolo mesagnese per la Madonna del Carmine. C’è stato da sempre un legame solidissimo tra i mesagnesi e la loro Santa Protettrice e la serata ha offerto l’opportunità di riscoprire questa secolare storia attraverso i dipinti delle chiese di Mesagne che la raffigurano, soprattutto quelle situate nello stesso santuario e nella chiesa matrice. L’ins. Melina Deleo che curato la ricerca, ha sottolineato che i Carmelitani sono stati gli unici, tra le famiglie di religiosi presenti a Mesagne, che nel Settecento non abbatterono la loro antica chiesa per sostituirla con una di stile barocco, con ciò salvaguardando la storia e la familiarità che il popolo mesagnese aveva con quel luogo sacro, che conserva ancora oggi le sue inconfondibili linee romanico-gotiche. Data la prossimità della festa lo sguardo è stato rivolto anche a quei secoli andati, quando la festa si concentrava inizialmente nella sola giornata del 16 luglio, tempi in cui non esisteva corrente elettrica ed acquedotto, ma la festa era ugualmente garantita in veste ricca e sentita, grazie ad una mobilitazione popolare senza pari, fino a garantire la magia espressa dalle antiche luminarie a fiamma. A suggello del tuffo nella storia della nostra Protettrice, c’è stata la partecipazione straordinaria del Coro Polifonico Parsifal – Città di Mesagne che, sotto la direzione del maestro Andrea Crastolla e raggiungendo davvero livelli di eccellenza, ha intercalato l’esibizione di propri brani in tema, con effetti scenografici e polifonici molto applauditi dal pubblico presente. L’associazione Borgo Nuovo ringrazia sentitamente i cittadini che hanno partecipato all’evento e si scusa per alcuni disagi divulgativi che si sono verificati.