San Lorenzo da Brindisi, al secolo Giulio Cesare Russo, nacque da Guglielmo Russo e Elisabetta Masella il 22 luglio 1559. Allorché intraprese gli studi nelle scuole esterne dei Francescani Conventuali di San Paolo Eremita in Brindisi, era già orfano del padre, scomparso dopo il 1561 e prima del 1565. Tra il 1565 e il 1567 prese l’abito dei conventuali e passò dalla scuola esterna a quella per oblati e candidati alla vita religiosa. In questo periodo tradizioni variamente riportate collocano le prime sortite pubbliche del futuro santo; il riferimento è all’uso dei Conventuali di far predicare i fanciulli in determinate solennità. Il futuro santo, orfano ora anche di madre, è rappresentato, poco verosimilmente, anche in difficoltà economiche. Per parte di madre il futuro santo era imparentato con la potente famiglia Ripa e personalmente non mancava della disponibilità di un non irrilevante patrimonio immobiliare. I parenti, fra questi Giorgio Mezosa suo insegnante presso i conventuali, non pare siano stati determinanti nelle sue scelte; Giulio Cesare, a circa quattordici anni, completata in Brindisi la sua prima formazione, a un’età simile o prossima a quella in cui Tommaso Campanella (1568-1639), Giordano Bruno (1548-1600) e Giulio Cesare Vanini (1585-1619) abbandonano la loro terra d’origine per completare i loro studi o inseguire le proprie vocazioni, si trasferisce in Venezia presso uno zio sacerdote il «reverendus et excellens decretorum doctor dominus Petrus Mezosa brandusinus» che dirigeva una scuola privata e aveva cura dei chierici di San Marco.