
Cristina Zagaria e Daniela Spera raccontano il “Veleno” dell’Ilva sabato 1 giugno nell’Auditorium del Castello di Mesagne alle ore 19.00. Si tratta di un ritorno gradito, quello della giornalista di “La Repubblica” Cristina Zagaria, la scrittrice italiana nata a Carpi che a Mesagne ha già presentato la storia vera di Anna Maria Scarfò, la ragazza calabrese che dopo anni di violenza ha avuto il coraggio di denunciare i suoi stupratori e che oggi vive sotto protezione.
Ad accompagnare l’autrice, la giovane chimica Daniela Spera che ha ispirato il romanzo che verrà presentato col patrocinio dell’Amministrazione Comunale.
“Veleno”, la battaglia di una giovane donna nella città ostaggio dell’Ilva”. Come si concilia il diritto al lavoro e quello alla salute? In un’intervista Daniela Spera lo spiega così: “Il diritto alla salute viene prima di ogni cosa, non si può scegliere se accettare dei decessi in cambio di un misero stipendio. Non si dimentichi che gli stessi operai sono vittime del loro stesso lavoro e allo stesso tempo provocano la morte dei propri cari. Nel libro Veleno questo aspetto è descritto molto bene ed emerge in maniera prepotente”. La battaglia di Daniela comincia quando il suo lavoro, al suo rientro a Taranto, la porta a documentarsi, permettendole di entrare in contatto con le storie di tante famiglie tarantine e con i diversi casi di patologie tumorali.
“Un’occasione autorevole per parlare di dati allarmanti confermati da inequivocabili perizie epidemiologiche che riguardano le incidenze e la mortalità per patologie tumorali nei bambini. Il romanzo di Cristina Zagaria, e i dati studiati da Daniela Spera, raccontano la vita reale nella Città dei duecentocinquantasei camini. Si è trattato del sogno della sicurezza occupazionale che ha strappato la città di pescatori al mare assicurando lavoro e benessere, configurando la rassegnazione che il volto d’acciaio sia l’unica identità possibile e che inquinamento, malattie e persino il rischio di morte sono il prezzo inevitabile da mettere in conto. Un modello di sviluppo di cui Taranto, suo malgrado, è diventato emblema” ha commentato l’assessore alla Cultura Maria De Guido che insieme al Sindaco Franco Scoditti interverrà alla presentazione del libro. I lavori saranno coordinati dal giornalista Antonio Rigliano.