– Posso darvi ciò che volete. Un vociare malizioso e attonito avviluppò le bocche di tutti gli astanti. – Non è possibile. Solo Dio potrebbe, con la sua infinita misericordia, darci la pioggia. E tu… non mi sembri essere Dio. Il reverendo Murphy irruppe con le sue solite parole tuonanti. Le stesse dannate, e ricoperte di malcelata santità, parole che propinava ogni domenica nei suoi candeggiati sermoni. Lo strano uomo, questa volta, si voltò verso il luogo dal quale era giunto l’astioso commento; mostrò un sorriso appena accennato, furbo, pericoloso. Non si pronunciò. – Come potresti compiere un prodigio di tale portata? E’ impossibile. Chiese lo sceriffo. – Perchè non potrei farlo? – E se ci riuscissi quale sarebbe il prezzo da pagare? – L’uomo… sempre pronto a pensare che per avere, bisogna per forza dare! Non dovete temere. Mi darete ciò che voglio solo se farò arrivare la pioggia. Voi non dovete far altro che dirmi se volete, o meno, che io agisca. Mi serve solo il vostro consenso. Tutti si guardarono con occhi che racchiudevano mille domande, mille paure e, forse, una sola illusione. Poi, fu un attimo. Sembrava che i pensieri di quelle persone si fossero presi per mani e fusi uno nell’altro per raggiungere un’unica meta. Un’unica e irreversibile decisione. – D’accordo. All’unisono, si udì levarsi dalle secche trachee un urlo colmo di timore. L’uomo sollevò il suo bastone verso il cielo. Mormorò qualcosa come se stesse ammonendo il sole stesso. Nessuno comprese il significato di quella nenia sussurrata con brutale ardore. Non accadde nulla. I capi chini degli abitanti emanavano delusione. Una delusione che aleggiava nell’aria come un gas invisibile e velenoso. Lo stregone scomparve senza che nessuno se ne accorgesse. Tutti coloro i quali avevano assistito al mancato prodigio si guardarono intorno. Erano smarriti. Come mosche ubriache tornarono alle proprie abitazioni semisciolte dal perenne caldo. Giunse la notte, unico momento in cui il sole concedeva una tregua. Le stelle, mille occhi luccicanti nell’infinito e buio firmamento, guardavano il mondo sottostante. Così vicino. Così lontano. D’un tratto, come una mano di fumo nel cielo, una nuvola enorme e gravida giunse veloce a coprire il manto stellato. La prima, pesante goccia cadde sul terreno ormai tiepido, successivamente fu la volta della seconda, della terza. Poi un esercito di fredde lacrime si scagliò sulla cittadina di Huntsville. Dopo tutti quei mesi, la pioggia. Fresca. Liberatoria. Tutti furono destati dal rumore martellante dell’acqua che andava ad infrangersi sui secchi tetti delle abitazioni.
Quando verrà la pioggia…
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Aveva 70 grammi di marijuana. Arrestato
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